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Come pubblicizzare una startup: strumenti e consigli utili per promuovere la tua startup

Dalla brand awareness alle strategie SEO e SEM, passando per social media, content marketing e PR strategiche. Scopri come pubblicizzare una startup in modo efficace, con un focus su ciò che costruisce reputazione duratura.

Carlo Occhinegro

Carlo Occhinegro

Head of PR Lever

Come pubblicizzare una startup: strumenti e consigli utili per promuovere la tua startup

Nelle prime fasi di vita di una startup, farsi conoscere è una priorità concreta. Potenziali clienti, investitori e partner devono venire a conoscenza della tua esistenza e capire qual è la tua proposta di valore. Ma c’è una distinzione che vale la pena fare subito: visibilità e reputazione non sono la stessa cosa.

La visibilità è quante persone ti vedono. La reputazione è cosa pensano di te quando ti vedono. Una startup può fare molta visibilità e costruire poca reputazione. O può lavorare su entrambe in modo complementare, con strumenti diversi per obiettivi diversi.

Questa guida esplora come pubblicizzare una startup in modo efficace, ottimizzando le risorse disponibili — con un’attenzione particolare agli strumenti che costruiscono credibilità nel tempo, non solo traffico nel breve periodo.

Dieci modi per pubblicizzare una startup: dalla visibilità alla reputazione

Nelle prime fasi è importante dare visibilità alla startup, ai suoi prodotti e servizi, alla sua proposta di valore, a ciò che la differenzia dai competitor. Le startup appena fondate, come ogni altro business, dovrebbero dare priorità alla costruzione della propria brand awareness e reputazione online.

Partecipare a eventi, competizioni, premi, contest dedicati può essere d’aiuto soprattutto per attirare l’attenzione di potenziali stakeholder. Il principale vantaggio che incubatori e acceleratori assicurano agli startupper è, non a caso, proprio quello di essere inseriti fin da subito in una rete strategica di contatti.

Se l’obiettivo è dare visibilità alla propria impresa, ormai irrinunciabile è costruire una solida presenza digitale: un sito web ben progettato è il proprio biglietto da visita digitale e, se più facile da trovare sui motori di ricerca rispetto a quello dei competitor, può aiutare non solo a pubblicizzare una startup ma anche a vendere. Qualcosa di simile possono farlo profili social ben curati e collaborazioni strategiche con influencer e content creator.

Come pubblicizzare una startup: strumenti e consigli utili per promuovere la tua startup

L’importanza di una strategia SEM per le startup

Gli startupper farebbero bene a dedicare fin da subito tempo e risorse alla costruzione del sito aziendale e a ottimizzarlo da un punto di vista tecnico-strutturale e dei contenuti perché sia facilmente trovabile da chi effettui sui motori di ricerca ricerche per parole chiave pertinenti al proprio business.

Dove strategie e attività SEO non bastassero ad attrarre traffico sul sito, si potrebbe considerare di investire in Search Engine Advertising (SEA) e, cioè, in campagne di annunci sui motori di ricerca che facciano comparire il proprio sito in cima alla pagina dei risultati, tra i risultati sponsorizzati.

Con un po’ di familiarità con la materia, si impararà soprattutto come far convergere attività organiche e attività paid verso gli stessi obiettivi, sviluppando una strategia di Search Engine Marketing (SEM) coerente.

Pubblicizzare una startup con il social media marketing

Avere un profilo social ben curato può essere d’aiuto per pubblicizzare una startup: tramite un TikTok o un post su LinkedIn è più facile far conoscere i propri prodotti o servizi a pubblici diversi, a seconda del target a cui ci si rivolge. Essere attivi sui social, differenziando la propria strategia per piattaforma, è un modo efficace per mostrarsi ai potenziali clienti come accessibili e facilmente raggiungibili.

Il vero obiettivo è creare engagement attorno al proprio brand e al suo catalogo di prodotti e servizi. Le grandi aziende lo sanno bene: si presentano come alleati per la quotidianità dei propri consumatori, fino a trasformarsi in quelli che in gergo sono definiti love brand. Non c’è ragione perché le startup non facciano lo stesso.

Le campagne con gli influencer possono aiutare a promuovere la propria startup

Un’ottima tattica per creare coinvolgimento attorno al proprio brand è affidarsi a degli influencer: se il budget è limitato, si può optare per micro-influencer e nano-influencer, ovvero creator che nonostante i piccoli numeri sono considerati punti di riferimento o esperti per il proprio settore.

Spesso gli utenti considerano più genuini i messaggi di piccoli influencer e content creator che si occupano di un determinato tema, e tendono a fidarsi dei loro consigli quando si tratta di scegliere un prodotto o servizio. Le digital PR sono essenziali per promuovere una startup perché permettono di stabilire collaborazioni virtuose.

L’importanza delle PR strategiche per le startup

Tra le attività di PR strategiche per startup andrebbero ricomprese anche quelle che, tramite l’invio di comunicati e altri materiali stampa, mirano ad attirare l’attenzione dei media verso l’azienda, i suoi prodotti o servizi e la sua proposta di valore.

In una prima fase si potrebbe cercare di coltivare rapporti soprattutto con i media locali o con i media tematici che coprono il campo in cui opera la startup o campi affini: studi, ricerche, infografiche originali sono un ottimo modo per farlo, considerato che testate e outlet media sono costantemente alla ricerca di nuovi contenuti da pubblicare.

C’è però una distinzione importante da fare: le PR di visibilità e le PR strategiche non sono la stessa cosa. Le prime puntano a raccogliere uscite stampa. Le seconde partono da un obiettivo di business — raccogliere capitali, abbassare il CAC, attrarre talenti — e scelgono media, messaggi e timing in funzione di quell’obiettivo.

Per una startup italiana che vuole costruire credibilità nel proprio settore, le PR strategiche sono lo strumento che trasforma la visibilità in reputazione misurabile. Non si tratta di apparire ovunque, ma di apparire nel posto giusto, con il messaggio giusto, nel momento giusto.

Come content marketing ed email marketing aiutano a pubblicizzare una startup

Puntare sui contenuti è una mossa efficace per pubblicizzare una startup. Guide e infoprodotti sono risorse utili, che aiutano le persone a risolvere problemi concreti e per questo apprezzate e in grado di fidelizzare chi ne usufruisce, che sarà più propenso a scegliere quel brand anche quando si tratterà di acquistare.

Anche contenuti più leggeri e d’intrattenimento sono utili a posizionare il brand e aumentarne la riconoscibilità. Una buona strategia di marketing per startup non può non essere anche una strategia di content marketing. Per definirla valgono regole semplici: stabilire gli obiettivi da raggiungere entro un determinato periodo e identificare i pubblici a cui rivolgersi.

Perché i contenuti di brand convertano è essenziale che siano personalizzati e in linea con le esigenze specifiche di potenziali clienti a step diversi del funnel. Un modo efficace per farlo è recapitarli direttamente via mail, previa iscrizione alla newsletter. Anche l’email marketing è tra gli investimenti da considerare per promuovere le startup.

Attrarre clienti con sconti, coupon e codici promozionali

Come per ogni business, anche per le startup i migliori ambasciatori sono i clienti soddisfatti. Una tattica per far parlare bene della propria startup potrebbe essere, soprattutto nelle fasi iniziali, distribuire coupon e codici sconto od organizzare vendite promozionali che rendano i propri prodotti o servizi più vantaggiosi rispetto a quelli dei competitor.

Perché le startup non dovrebbero sottovalutare passaparola e recensioni

Un prodotto o servizio valido, di buona qualità e competitivo sul prezzo è qualcosa di cui le persone hanno voglia di parlare e che sono propense a consigliare. Anche il passaparola è tra i modi migliori — e a costo zero — per promuovere una startup. Non c’è niente di male, nelle fasi iniziali, a chiedere recensioni e feedback a chi abbia già provato i propri prodotti e servizi.

Quando considerare la pubblicità offline per la propria startup

Se il budget lo consente, anche la pubblicità offline può essere un valido modo per far conoscere la startup e la sua proposta di valore. Non è necessario partire in grande: per iniziare si può optare per una campagna sui media locali o su testate tematiche affini al proprio business, oppure per una campagna di affissioni limitata a luoghi chiave.

Pubblicizzare una startup significa anche costruire reputazione

Gli strumenti per pubblicizzare una startup sono molti e ognuno serve a qualcosa di preciso: il SEO porta traffico organico, i social creano engagement, l’email marketing fidelizza, il passaparola amplifica. Ma c’è uno strato che lavora sotto tutti questi strumenti e che spesso viene attivato troppo tardi: la reputazione.

La reputazione è ciò che fa sì che un investitore risponda alla tua email, che un prospect si fidi prima ancora di parlare con te, che un candidato scelga il tuo progetto invece di quello di un competitor con più fondi. Non si costruisce con un singolo articolo o una singola campagna: si costruisce con un approccio strategico e continuativo alla comunicazione esterna.

Le PR strategiche sono lo strumento specifico per questo lavoro: non visibilità generica, ma presenza mirata sui media giusti, con obiettivi di business misurabili. Per le startup italiane che vogliono crescere in modo credibile — verso clienti, investitori e talenti — è uno degli investimenti più sottovalutati nelle fasi iniziali.

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